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 sapere :



in breve  

Dall’XI al XIII secolo lo sfruttamento delle risorse boschive è dominante in media ed alta montagna.

Sino alla fine del XIX secolo, l’economia agropastorale fa sì che la popolazione si concentri nei villaggi d’altura.

Durante i mesi freddi le attività sono soppiantate da piccoli mestieri – lavoro del legno, cottura del gesso, sfruttamento del ferro, del rame, del piombo argentifero, delle lose e delle ardesie – e da una imponente migrazione stagionale.

I rivolgimenti economici del XX secolo, insieme alla rivoluzione apportata dall’energia idraulica e dalle tecniche dell’elettrolisi (alluminio), trasferiscono l’attività economica nel fondo della valle, non più colpito dagli straripamenti dell’Arc grazie ai lavori di canalizzazione compiuti nel XIX secolo.

Nel giro di un secolo, le rive dell’Arc si ricoprono di fabbriche.

Sbarramenti e centrali idrauliche vengono costruiti su tutti i versanti e costituiscono un’importante fonte energetica.

www.edf.fr

Gli ultimi decenni del XX secolo segnano il declino dell’industrializzazione intesa in senso classico. Sopravvive il gruppo Pechiney-Alcan, dedito alla tecnologia di punta, e, in forma più modesta, Teksid (ex Métaltemple), Elf-Atochem, Les Forges de Maurienne, Gate France.

Un nuovo tipo di industria ha ormai preso il sopravvento: quella del turismo (40% dei posti di lavoro).

Dopo la corsa verso “l’oro bianco” degli sport invernali, il turismo diventa un’attività produttiva anche nella stagione estiva.

L’incentivo ad esso viene dato dalla valorizzazione e della salvaguardia del patrimonio naturale e edilizio: creazione del parco nazionale della Vanoise nel 1963; adesione alla convenzione delle Terre d’Arte e di Storia, realizzata nel 1985.

I programmi di pianificazione territoriale proseguono con il tunnel stradale del Fréjus, aperto nel 1980, l’autostrada A43, costruita nel rispetto dello spazio circostante e inaugurata nel 2000, e infine il lancio del grande tunnel TGV Lione-Torino, nel 2004.

Dipartimento: Savoia

La valle dispone di due principali vie d’accesso:
• attraverso la Combe de Savoie, nel comune di Aiton
• attraverso il Fréjus (comune di Modane)


Cifre chiave  

Cifre chiave

• superficie: 187.000 ha, di cui 70.000 ha di alpeggi e 40.000 ha di foreste

• Popolazione: circa 41.300 abitanti (2002) Densità: 22 ab./km2

• Popolazione per cantone:
Aiguebelle: 5.000 ab.
La Chambre: 6.200 ab.
Saint-Jean-de-Maurienne (sotto-prefettura): 15.600 ab.
Saint-Michel-de-Maurienne: 5.670 ab.
Modane: 6.550 ab.
Lanslebourg-Mont-Cenis: 2.580 ab.

• Dati economici
2.800 imprese, di cui 93 a carattere industriale
Popolazione attiva: 46,79% (2002)

• Pluriattività: 6.000 lavoratori stagionali

• Agricoltura: 370 posti di lavoro (1999)

• Altri settori produttivi:
percentuale degli impiegati salariati nel settore privato:
industria: 25,69%
costruzioni: 9,12%
trasporti: 15,72%
commercio: 16,65%
terziario: 38,80%

• Tasso di disoccupazione: 5 %

• Turismo invernale:
24 stazioni e siti nordici.
1.600 km di piste per varie specialità, di cui più di 1 000 km di piste di sci alpino.
115.000 posti letto.
4,6 milioni di pernottamenti.

• Turismo estivo:
Più di 100 cime al di sopra dei 3.000 m.
40% del territorio della Maurienne protetto.
2.000 km di sentieri segnalati.
1.300 km segnalati di circuito mountain bike.
2.000 specie censite di fiori.
Parco nazionale della Vanoise: 300.000 visitatori (accesso nella Maurienne).