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Sarebbe senza dubbio Bonaparte, futuro Napoleone I, non solo illustre generale in una valle che fu teatro di innumerevoli scontri nel corso dei secoli, ma anche costruttore, iniziatore della Strada Imperiale n° 6, quella del Moncenisio (1803-1805). Di ritorno dalla sua prima campagna d’Italia, nel corso della quale a gran fatica riuscì con i cannoni a varcare il colle del Moncenisio su sentieri di pietra, si preoccupò di rendere più agevoli i collegamenti transalpini. Fece costruire la prima strada carrozzabile delle Alpi, con rampe lunghe e regolari e curve ampie, poi un ospizio e caserme sul valico. «Un tesoro destinato a durare nei secoli», dichiarò a Sant’Elena; si potrebbe dire persino un’orma imperiale... I lavori di intervento sul paesaggio proseguono in tutta la valle, con grande profitto dei proprietari di locande e delle stazioni di posta, ben presto disseminati lungo tutta la nuova «via napoleonica».
Illustration: Napoleone Bonaparte, primo console.
Olio su tela del barone Gérard François Pascal Simon, 1803.
Musée de Condé, Chantilly. © RMN/ Harry Bréjat.
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