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Sarebbe ovviamente il
fabbro ferraio
: come un Efesto delle Alpi, sa operare con acqua e fuoco per gestire con maestria la produzione del
ferro
, dall’estrazione alla lavorazione del prodotto finito. A partire dal XVII secolo il
minerale
, estratto dal massiccio delle
Hurtières
e poi da altri filoni, è acquistato nelle fucine che crescono a dismisura nella valle, da
Randens
a
Fourneaux
, passando per
Argentine
,
Épierre
,
La Praz
... Primo passo verso l’industrializzazione, questa catena siderurgica rimane produttiva fino all’alba del XX secolo, quando cede il passo alla fabbricazione industriale dell’alluminio, possibile grazie alla tecnica dell’elettrolisi. Ricca di carbone bianco (energia idraulica), la Maurienne dismette così le sue pratiche ancestrali e le fa rinascere nella figura di un nuovo
fabbro ferraio
, che sa lavorare con il «fuoco elettrico».
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