| Maurice Opinel ha diretto l’impresa per 48 anni prima di passar la mano. Ha conosciuto suo nonno Joseph, l’inventore del mitico coltello. Ascoltarlo e seguirlo equivale a un viaggio nel passato metallurgico della valle. Ecco la testimonianza. |
Les Aiguilles d'Arves : ritorni alle fonti per l'Opinel |
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« Non senza emozione, ritorno talvolta a Gévoudaz. L’Opinel è nato là, ai piedi dei picchi di Arves. Mio bisnonno Daniel vi aveva installato gli atelier, all’uscita delle gole dell’Arvan a valle della comba Genin, per approfittare della forza della corrente. C’erano anche dei mugnai, dei battitori di canapa... A quel tempo l’Arvan non era canalizzato. Era un torrente impetuoso spesso in piena; si trovavano così regolarmente inondati con, a volte, un metro d’acqua nel seminterrato della fucina.
Durante la Seconda Guerra mondiale i miei genitori ci avevano messo al riparo nella casa di famiglia dell’Arvan. Eravamo una banda di Gévoudaz, dei ragazzini di 13 anni ; giocavamo nel torrente, raccoglievamo le fragole... Mio nonno ci insegnava a servirci dei coltelli, a tagliare dei bastoni, a fabbricare dei mulini ad acqua. »