| D'inverno, al Lavis-Trafford si arriva con le ciaspole o con gli sci. La carrareccia che lo raggiunge è una pista da fondo ben battuta, e i bagagli si portano su slitta. |
Lo chalet Lavis-Trafford : un isolato paradiso di montagna |
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Gli ospiti devono comunque farsi quattro chilometri, cioè impiegare più o meno tre quarti d'ora.
Secondo François de Grolée, il proprietario dello chalet Lavis-Trafford, "chi arriva sin qui è davvero un innamorato della montagna invernale, in molti casi un habitué". Le provenienze sono qualche volta lontane: dal Giappone, dall'Australia o dalla Nuova Zelanda.
"Siamo nel villaggetto di Planay, a quota 1670. Il centro abitato più vicino, Bramans, è a sette chilometri di distanza. Qui non arriva la posta. Nessuno ritira i rifiuti. La nostra vita è da autosufficienti. Una volta alla settimana, vado a far provviste a Modane con la mia quattro per quattro". Un torentello alpino e i larici danno il tocco finale. Lo chalet ha cinque stanze, per dodici fortunati.
"Lungo la via", spiega François de Grolée, "l'avvicinamento allo chalet sembra qualcosa di simile a un rito". La maggioranza della clientela è fatta di coppie senza figli, fra i trenta e i cinquant'anni. "Che cosa cercano? Sistemazione di qualità in un posto fuori mano, circostanza rara al giorno d'oggi. In altre parole, vogliono isolamento dal mondo esterno. Relax totale. Un'esperienza magica, personalissima."
Che cosa apprezzano di più? La libertà personale che si gode qui. "Quando avevo cominciato", dice François, che ha il diploma di guida alpina, "pensavo di organizzare dei corsi. Ma non ha funzionato. I miei ospiti preferiscono fare da soli. Quando escono si limitano a chiedere qualche consiglio, se ne hanno bisogno." Alcuni di loro sono assolutamente felici di fermarsi qui allo chalet... in mezzo alla neve, in compagnia di un buon libro, accanto alla stufa a legna. Non male davvero.
La biblioteca di casa ha un fondo dedicato alle ricerche che aveva intrapreso il dottor Marc-Antoine de Lavis-Trafford. Questo suddito di Sua Maestà Britannica si innamorò dei monti della Maurienne, e durante gli anni '20 del '900 spese considerevoli energie a cercare di dimostrare che Annibale aveva attraversato le Alpi con i suoi elefanti proprio al vicino valico di Clappier. A sentire il proprietario dello chalet, "ci sono tedeschi appassionati di archeologia che ancora oggi tentano di verificare seLavis-Trafford avesse ragione".
Chalet Lavis-Trafford
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Florence et François de Grolée
Le Planay - 73500 Bramans
Tél. : (0033) (0)4 79 05 06 83
Fax : (0033) (0)4 79 05 08 82
Mail : info@chalet-lavis-trafford.com